
Ciao a tutti!
Dopo meeeesi di assenza eccoci nuovamente qua!
L'occasione è raccontare brevemente e sommariamente la serata trascorsa sabato sera in quel di Codevilla (PV) con Ale e tutti gli amici Pavesini (che ringrazio!!!).
Beh, l'evento della serata era il Q-zar!!!
Lo dico subito: bellissimo. Divertentissimo!
Per chi non sapesse di cosa si sta parlando Q-Zar è il nome/brand di un laser-game che si combatte (gioca) all'interno di un'arena con dei fucili giocattolo che sparano fasci di luce laser.
No, nessuno è finito abbrustolito, ma è alquanto strano vedere che sulla fronte della persona accovacciata nella penombra accanto a te c'è un piccolo pallino verde o rosso! Boom!
Dicevamo, si gioca in una arena al chiuso, in penombra, con musica dei Rammstein a tutto volume e luci stroboscopiche che vanno e vengono per farti diventare ancora più flashato!
In dotazione ogni giocatore ha un corpetto, con sensore sul petto e sulla schiena, a cui è collegato il fucile.
Quando si entra nell'arena la prima cosa da fare è caricare il fucile e le vite: è semplicissimo, basta passare il fucile di fronte ad un sensore nell'angolo dell'arena.
Come siamo oramai abituati dagli FPS on-line ci sono più modalità di gioco e quella da noi provata ieri sera è stata: Energise,
Ci sono due squadre (ieri si era in 20 e dunque 10 vs 10) e lo scopo è fare il maggior numero di punti. Come si fanno i punti? Beccando i nemici, ossia colpendoli su i sensori sul corpetto o su quelli del fucile, e catturando la base avversaria, ovvero sparare ad un sensore in area nemica per almeno 5 secondi. Più semplice di così...
E allora dopo un breve briefieng e la vestizione si entra nell'arena!
Yeah!
Di questo tipo di gioco me ne aveva già parlato Alessandro un pomeriggio di Giugno (al matrimonio del nostro amico Simone) e ne ero rimasto affascinato solo al sentirne parlare! Pensa un pò ad essere nell'arena!!!
Le squadra verde era composta da autoctoni del luogo (che ringraziamo per la partita), mentre la nostra da Me, Ale, Marta, Teo, Beppe, Lucrezia ed il Subcomandate Luca! Più altri 3 autoctoni (povera una di loro! Ha preso un botta allo zigomo durante uno scontro al buio, ma è la guerra :-) ).
Ed ecco che parte la musica, si alza un pò di nebbia e... dopo due secondi ti senti questo diavolo di corpetto che vibra ed il fucile che prima di ti dice "Scudo di difesa attivo" e poi ti cazzia con Pericolo! Pericolo! Pericolo! Insomma, neanche si parte e ti hanno già seccato una, due, tre volte.
Ma ci si mette poco ad entrare nello spirito del gioco e così ti trovi a correre accovacciato (per accovacciarsi premere B se giocate con 360 o Cerchio su PS3) tra un muro e l'altro. E così come dei Gears in miniatura ecco che scatti verso una protezione ti accovacci, spari un pò di laser di soppressione dai buchi nei muri e poi ancora via verso un'altra protezione, sempre più vicini alla base avversaria.
La cosa importante è continuare a muoversi, non stare mai fermi! Un pò come in Call of Duty 4 nella stazione televisa: se stai fermo per più di 2 secondi ti beccano! E poi c'è il respawn! Infatti una volta finite le 8 vite o i colpi a disposizione bisogna ripassare al caricatore e...zacchete eccoti ancora lì che sparacchi a destra e a manca.
Che divertimento!!!
Purtroppo abbiamo perso... eggià. Se non fosse per le bombe rilasciate dalle basi catturate che ci killavano (non lo sapevamo!) e su tutte le volte che ci siamo beccati tra di noi (solo a me i miei (ehm...) compagni mi hanno ucciso 40 volte!!!) avremmo vinto!
Nell'immagine sotto (cliccateci su per la versione high-res) ci sono i miei dati di gioco e quelli riassuntivi delle due squadre.
Evvabbè, sarà per la prossima volta... eh sì, ci sarà una prossima volta e sarà molto presto spero!
Nota: i diritti delle immagini qui pubblicate appartengono ai rispettivi legittimi proprietari.
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